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MARK SMITH

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Venezia, 28 Agosto - 7 Settembre 2013

LA MOSTRA:

Doppo un sacco di anni lontano dalla mia amata città, finalmente ho potuto seguire tutti gli eventi clou dell'anno come: il Redentore, la regata storica e, naturalmente, l'evento internazionale di maggior richiamo... la 70° Mostra del cinema!

IL MOSTRO:

Prima di qualunque altro pensiero, la cosa più importante da sottolineare è il grande bocciato di questa edizione, ovvero il comune di Venezia che trasforma il Lido in una luogo à la page solamente per i giorni dedicati a questo evento, trascurandolo e lasciandolo come una vecchia signora impolvera durante il resto dell'anno... e voi sapete quanto il mio DNA di albergatore mi faccia incazzare per questo.

La cosa triste è che, non solo io ho notato questo, ma anche tutta la stampa nazionale ed internazionale ha ripreso e sottolineato questo particolare proprio nel giorno d'apertura e... beffa delle beffe... persino NATIONAL GEOGRAPHIC ha riportato sul numero di settembre, in un articolo intitolato "Italia incompiuta", una gigantesca foto del "buco" (tuttora esistente) scavato, dopo aver distrutto una storica pinete, per far posto al nuovo Palazzo del Cinema e che, dal 2008 ad oggi, è ancora lì in attesa di bonifica (40 milioni la spesa prevista) poichè si è scoperto che il terreno era pieno di amianto.

A PARTE QUESTO...

...La mostra del Cinema di Venezia con Berlino è il festival più attento alla cultura e alla realtà del tempo, ci ha riservato parecchie novità interessanti, i cambiamenti sono merito del Direttore della Biennale Alberto Barbera assieme al Presidente Paolo Baratta e hanno rivoluzionato la mostra nella sua interezza.

A presiedere la giuria è stato il regista Bernardo Bertolucci, già visto in questo ruolo nel lontano 1983, madrina dell'evento una bella ed altrettanto brillante Eva Riccobono; per quanto riguarda il concorso è stato introdotto un nuovo riconoscimento che va sotto il nome di Gran Premio della Giuria e sostituisce il precedente "Premio al contributo tecnico"; anche la sezione "Orizzonti", affidata a Paul Schraeder, ha visto introdotti due nuovi premi "Miglior Regia " e "Miglior contenuto innovativo".

Il Leone alla carriera è stato assegnato a William Friedkin regista di due capolavori che hanno segnato il cinema internazionale del secolo scorso come: "l'Esorcista" e "Il braccio violento della legge"; presenti in sala anche e alcuni dei registi del progetto speciale 'Venezia 70 'Future Reloaded' (70 cortometraggi realizzati da 70 registi di tutto il mondo, presentato in Sala Grande), tra i quali Amiel Courtin-Wilson, Jan Cvitkovic, Marlen Kutziev, Yorgos Lanthimos, Edgar Reitz e Sono Sion.

Degni di nota sono stati l'opera del regista taiwanese (gia vincitore del Leone d'Oro nel 1994 e di molti altri premi) Tsai Ming-liang "Jiaoyou- Stray Dogs" e il documentario di G. Rosi "Sacro GRA".

Un festival meno alla moda, con una sala stampa in cui si parlava quasi esclusivamente italiano, con meno divi , ma aperto, con documentari in concorso; idea fresca ed innovativa che rompe dai soliti clichè e classici schemi delle precedenti edizioni, tra i protagonisti assoluti del red carpet durante la cerimonia di apertura, due star di Hollywood: George Clooney e Sandra Bullock ("Gravity" di Alfonso Cuaron fuori concorso), ma, oltre ai cast del film, prima della proiezione ufficiale nella Sala Grande, hanno calcato il tappeto rosso moltissime personalità, del mondo del cinema ma non solo, come, ad esempio Giorgio Napolitano, per festeggiare Scola e il suo film dedicato a Fellini, (la mostra è rimasta blindata per circa mezz’ora, la polizia inflessibile bloccava tutte le vie di accesso, comprese le file degli accreditati che hanno così perso l’accesso alle sale), l'inutile Scamarcio, il ministro per i Beni Culturali Massimo Bray, il direttore generale per il Cinema del Mibac, Nicola Borrelli, il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, il sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni, il presidente della Provincia di Venezia, Francesca Zaccariotto.

Gli ultimi giorni, nonostante un aria di smobilitazione generale (cazzarola, almeno aspettate che la mostra sia finita, non togliete le sedie da sotto al culo della gente) ed al noioso toto-lotto di pronostici che si ascoltavano tra le fila di fotografi e curiosi, al Lido di Venezia, sembrava di essere a scuola, mentre attendi i risultati degli scrutini: "Domani ci sarà l’esposizione dei tabelloni e sapremo chi è stato promosso e chi bocciato".

Per concludere definirei questa edizione come una mostra interessante ma abbastanza "sotto tono" come da più parti riconsciuto, che rispecchia la crisi dei nostri giorni e in particolar modo la crisi che sta affontando il cinema Italiano ed internazionale in generale.

Tra le curiosità che vi segnaliamo:

La presenza del regista Tinto Brass che si è preso una piccola rivincita con la presentazione (fuori concorso) del documentario "Is Tinto Brass" che festeggia i suoi 50 anni di cariera tra scandali, provocazioni e pellicole.

E rimanendo in tema di eros, tra oggetti che erano esposti, insieme agli altri sponsor, nell’esclusiva gift room dello spazio TimeOut, aperto ad attori e vip di passaggio tra un red carpet e un evento, i più gettonati i vibratori della svedese Lelo, stranamente e perfettamente in linea con l’anima più alla moda del festival.

E un ringraziamento anche a mio fratello Luca per il suo lavoro in redazione.

Intanto .... oggi è un altro giorno... ;-)

Ciao a tutti

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